
Leggimi, non le labbra, non la voce. Leggimi negli spazi bianchi, tra una parola detta e una taciuta. Leggimi dove non mi mostro, li dove ho paura che nessuno arrivi. Leggimi come si legge una lettera d'inverno, lentamente, non scorrermi in fretta, ho pagine scritte piano, con inchiostro che a tratti trema. Se mi leggerai davvero, capirai che non chiedo si essere capita, non chiedermi come sto. Leggimi negli occhi nel silenzio, li c'è tutto quello che non so dire.
Auroras